Reflusso gastroesofageo e ansia: un legame poco noto

Quando l’ansia brucia: reflusso e stress

L’ansia è quella compagna invisibile che ci tiene svegli la notte, ci fa sudare le mani e, a volte, può anche farci sentire come se avessimo ingoiato un drago pronto a sputare fuoco. La malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) è proprio questo: il legame tra ansia e reflusso.

Chi l'avrebbe mai detto che le farfalle nello stomaco potessero trasformarsi in un drago?

Il circolo vizioso tra mente e stomaco

Immagina di avere una presentazione importante al lavoro. Il tuo cuore batte all'impazzata, le mani tremano e, improvvisamente, senti un bruciore dietro lo sterno che sale fino alla gola. Non hai mangiato peperoncino a colazione, quindi cos'è successo? 

Secondo studi recenti, l'ansia e lo stress possono esacerbare i sintomi del reflusso gastroesofageo. Quando siamo stressati o ansiosi, il nostro corpo entra in modalità "attacco o fuga" (fight-or-flight response, in inglese), rilasciando ormoni che possono influenzare negativamente il nostro sistema digestivo. Questo può portare a una maggiore produzione di acido gastrico e a una sensibilità aumentata dell'esofago, rendendoci più suscettibili al reflusso.

Non solo bruciore

Il reflusso legato all'ansia può manifestarsi con sintomi meno noti ma altrettanto fastidiosi:

  • Rigurgito acido: quella sensazione sgradevole di liquido amaro che risale in bocca.

  • Difficoltà a deglutire: come se un piccolo goblin avesse deciso di sedersi in gola.

  • Sensazione di nodo alla gola: non è solo emotivo; a volte è proprio fisico.

Strategie per spegnere questo “fuoco” interiore

Fortunatamente, non tutto è perduto. Ecco alcuni consigli per gestire sia l'ansia che il reflusso:

  1. Tecniche di rilassamento: yoga, meditazione o anche una passeggiata nel parco possono aiutare a calmare la mente e, di conseguenza, lo stomaco.

  2. Alimentazione consapevole: evitare cibi piccanti, fritti o troppo grassi può ridurre i sintomi del reflusso. E sì, purtroppo anche il caffè può essere un trigger.

  3. Terapia cognitivo-comportamentale (CBT): questa forma di terapia si è dimostrata efficace nel ridurre l'ansia e i sintomi correlati al reflusso.

  4. Farmaci: in alcuni casi, il medico potrebbe prescrivere inibitori della pompa protonica o antiacidi per controllare l'acidità gastrica.

Mente sana in corpo sano (senza bruciori di stomaco)

La prossima volta che senti quella familiare sensazione di bruciore di stomaco che ti assale durante una riunione stressante… potrebbe non essere colpa del pranzo! Lo stretto legame tra ansia e reflusso gastroesofageo oltre al fastidio, ti aiuta a ricordare che prenderti cura della tua mente fa bene anche allo stomaco!

E per ricordartelo ancora meglio, fai il test per scoprire qual è il rimedio per il reflusso più adatto a te!

Vuoi continuare a leggere? Iscriviti!

Crea il tuo profilo per accedere a tutti gli articoli e benefici. Prenditi cura di te, partendo da te.

ISCRIVITI

Potrebbe interessarti

Microbiota
Corpo 25/08/23

Microbiota: il mondo che abita il tuo intestino

Come nelle migliori società, anche il tuo intestino è formato da piccole e importanti comunità...

Corpo 25/08/23

Sei sempre stanc*? L'origine potrebbe essere nell'intestino

Ti è mai capitato di sentirti così esaust* da impedirti di concentrarti o anche solo di pensare?

Mente 25/08/23

“Ciao Cervello sono io, Intestino.”

Intestino e cervello non solo si parlano, hanno una linea di comunicazione preferenziale: quante...