Mangi sano ma ti gonfi lo stesso. Cosa succede davvero?

“Dottoressa io mangio bene, evito cibo spazzatura e seguo pasti bilanciati eppure mi sento sempre gonfia…“

Questa è una delle frasi più frustranti che più spesso sento dire dalle mie pazienti.

Al giorno d’oggi il gonfiore addominale viene spesso attribuito in automatico a intolleranze alimentari, glutine, lattosio o qualcosa che non va nel cibo.

Ma che cos’è il gonfiore? Può manifestarsi come: addome teso, nausea,  sensazione di aria o gas, pesantezza dopo un pasto e digestione lenta e può comparire anche in assenza di intolleranze, allergie o patologie intestinali.

1. Stress

Uno dei fattori più sottovalutati è lo stress. La digestione è regolata dal sistema nervoso parasimpatico, quello del “riposo e digestione”. Quando si mangia in uno stato di tensione, fretta o sovraccarico mentale, prevale il sistema simpatico, che inibisce la digestione. Questo porta a una riduzione dei succhi gastrici, a una digestione incompleta e a un aumento della fermentazione intestinale. Si può mangiare un pasto perfettamente sano, ma se il corpo è in modalità allerta, il risultato sarà comunque gonfiore.

2. Velocità 

Un altro errore frequentissimo è mangiare troppo in fretta. La digestione inizia in bocca. Mangiare velocemente infatti porta a masticare poco, ingoiare aria e sovraccaricare l’intestino. Anche alimenti sani come per esempio: insalate crude, verdure, cereali integrali, legumi… possono risultare difficili da digerire se consumati troppo in fretta.

3. Quantità

Spesso sento dire “se è sano posso mangiarne quanto voglio”. SBAGLIATO! Anche un pasto sano in realtà può diventare eccessivo a livello digestivo per una persona, soprattutto se quest’ultima risponde a stanchezza e periodo di forte stress. Pasti troppo abbondanti rallentano lo svuotamento gastrico e ancora una volta favoriscono fermentazione causando gas e pesantezza;

4. Combinazioni 

Un altro punto chiave è la combinazione degli alimenti. Pasti molto ricchi di fibre tutte insieme , esempio: cereali integrali con legumi e verdure crude, tutte nello stesso piatto , possono risultare difficili da digerire in soggetti sensibili. Questo non rende questi alimenti sbagliati, bensì suggerisce di modularli e semplificare meglio le scelte alimentari, soprattutto in fasi di gonfiore frequente. 



Conclusione

Spesso si pensa che il gonfiore sia sempre sinonimo di intolleranza, ma noi specialisti sappiamo che nella pratica clinica le vere intolleranze sono molto meno comuni di quanto si creda. Molto piu spesso il  gonfiore nella maggior parte dei casi è legato a: STRESS CRONICO, DISBIOSI E ABITUDINI ALIMENTARI SCORRETTE; Eliminare cibi senza lavorare su questi aspetti porta spesso solo a restrizioni inutili, carenze e a un peggior rapporto con il cibo. 

E’ infine importante tenere a mente che la digestione non risponde solo a calorie e nutrienti, ma viene influenzata tantissimo dallo: stato emotivo, qualità del sonno, ormoni, ambiente in cui si mangia. 

Spesso infatti uno stesso pasto può non dare problemi un giorno e può invece crearne in un altro ..ed è normale;

Se mangi sano ma ti gonfi non significa che stai sbagliando cibo o che sei intollerante e che devi eliminare sempre di piu.  Se ti senti gonfio probabilmente è perche stai mangiando sotto stress, o troppo in fretta o troppo… e che non stai ascoltando il tuo corpo. 

Ricorda che il vero lavoro non è togliere, ma rimettere equilibrio.

Cibo Corpo Mente

Volersi Benessere

Pubblicato il 23/01/26

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