Se la tua vita sembra un déjà-vu continuo tra una scatola di antibiotici, una tisana depurativa per fare la cacca e la ricerca disperata di un bagno perché le pipì non si contano più, fermati un attimo.
Potresti essere vittima di quello che potremmo chiamare affettuosamente il "triangolo delle bermuda pelvico": cistite ricorrente, stitichezza cronica e tono aumentato del pavimento pelvico.
Dimentica per un attimo la credenza popolare che la cistite arrivi solo perché "hai preso freddo" o "non hai bevuto abbastanza" o “l’ho presa dai bagni pubblici”. La realtà è molto più complessa (e affascinante, se non facesse così male).
Spesso, questi tre disturbi non sono sfortune isolate, ma complici di un crimine organizzato contro il tuo benessere.
1. Il grande sospettato: Il Pavimento Pelvico (ovvero, "l'amaca ansiosa")
Immagina il tuo pavimento pelvico come un'amaca di muscoli che chiude il fondo del bacino. Il suo lavoro è sostenere vescica, utero e intestino. Quando sta bene, è elastico: si contrae per non farti perdere pipì quando tossisci, e si rilassa completamente per lasciarti andare in bagno.
Il problema nasce quando questa "amaca" decide di diventare rigida come una tavola di legno. In termini medici si chiama iperattività o tono aumentato del pavimento pelvico impropriamente definito spesso ipertono. Non significa che hai i muscoli "forti" (magari!), significa che hai muscoli che hanno perso la capacità di rilassarsi.
È un meccanismo di difesa: senti dolore (per una cistite batterica, una ragade, un’infezione vaginale non trattata, una mucosa irritata), il cervello va in panico e ordina ai muscoli di contrarsi per "proteggere" la zona. Se il dolore persiste, la contrazione diventa cronica e persistente.
2. La cistite che ritorna (come un ex fidanzato molesto e tossico)
Perché il tono aumentato può contribuire al ritorno della cistite? È pura meccanica idraulica. Se i muscoli attorno all'uretra sono perennemente contratti, quando fai pipì l'uretra non si apre bene. Il flusso è debole, devi spingere e, soprattutto, può succedere che la vescica non si svuoti del tutto. Quel ristagno di urina è un hotel a 5 stelle per i batteri.
Oppure la rigidità della muscolatura se si manifesta durante i rapporti fa si che l’ingresso vaginale diventi più stretto e lo sfregamento continuo disfunzionale su uretra e vescica può creare infiammazione e/o microlesioni che fanno si che poi tu dopo avverta la sensazione di avere una cistite ma in questo caso non è batterica, è data da infiammazione! Infatti spesso può esserti capitato di avere questo genere di fastidio, di fare urinocoltura ma questa esce NEGATIVA! E qui l’antibiotico NON VA PRESO!! Perché non c’è nessun batterio da combattere, piuttosto c’è una muscolatura de gestire meglio e rilassare (oltre che una mucosa da verificare)
Su questa cosa però facciamo chiarezza:
I tipi di cistite (e perché l'antibiotico non basta sempre)
• Cistite batterica ricorrente: spesso causata dall'escherichia coli che proviene dall'intestino. Questi batteri sono furbi: formano delle comunità batteriche intracellulari (biofilm). si costruiscono un bunker dentro le pareti della vescica per proteggersi dagli antibiotici e riemergono quando meno te lo aspetti.
• cistite post-coitale (o da "luna di miele"): E qui gli scenari sono due:
- se i sintomi della cistite arrivano 24-48 ore dopo il rapporto e l’urinocoltura è positiva allora stiamo parlando di infezione che viene slatentizzata dal rapporto stesso, in questo caso sarebbe opportuno controllare anche partner (uomo o donna che sia), nel caso dell’uomo utile fare una spermiocoltura per vedere se c’è batterio nello sperma non solo nelle urine!
- se il pavimento pelvico è contratto, durante i rapporti c'è più attrito, perciò se i sintomi della cistite li avverti appena finito il rapporto stiamo parlando quasi sicuramente di una INFIAMMAZIONE, in questo caso urinocoltura negativa, quindi non ha senso prendere antibiotico, bisogna sicuramente fare una valutazione del pavimento pelvico!
Parliamo quindi di una cistite abatterica: qui i batteri non c'entrano nulla. hai tutti i sintomi della cistite (dolore, urgenza), ma l'urinocoltura è negativa.
3. La stitichezza: il retto, vicino di casa rumoroso
La stitichezza non è solo un fastidio intestinale, è il terzo lato del triangolo. Vescica e colon sono vicini di casa che condividono le stesse pareti e le stesse "linee telefoniche" (nervi, vasi, pareti di mucosa).
• cross-talk (interferenze): vescica e intestino condividono le innervazioni nel midollo spinale. se l'intestino è irritato o pieno (stitichezza), invia segnali di allarme che sensibilizzano anche la vescica, facendola sentire dolorante o piena anche se non lo è.
Oltre a questo se l’intestino ha anche un’infiammazione di basso grado potrebbe avere una permeabilità maggiore (chiamata LEAKY GUT) che facilita il passaggio dei batteri da retto a vescica soprattutto se non ci si svuota bene e si soffre di stipsi.
• defecazione ostruita: molte persone soffrono di stitichezza non perché l'intestino è lento, ma perché hanno una dissinergia pelvica. In pratica, quando spingi per evacuare, il muscolo puborettale (che dovrebbe rilassarsi per "aprire la porta") si contrae paradossalmente. Risultato? Spingi contro un muro chiuso.
• ingombro fisico: un retto pieno di feci dure preme fisicamente sulla vescica e sull'uretra, ostacolando lo svuotamento e favorendo il ristagno batterico.
Ecco come si incastrano i pezzi quindi :
1. hai una cistite o soffri di stipsi.
2. il dolore ti porta a contrarre i muscoli pelvici per difesa (iperattività pelvica).
3. il tono aumentato rende difficile svuotare bene vescica e intestino.
4. il ristagno di urina e feci favorisce nuove infezioni e infiammazioni.
5. il dolore aumenta, la contrazione aumenta. E si ricomincia.
Se soffri di cistiti ricorrenti e stitichezza, non rassegnarti al dolore o all'idea di essere "fatta male". Molto probabilmente c'è un muscolo iperprotettivo che sta lavorando troppo e male, un intestino che chiede regolarità e aiuto e un sistema immunitario da riequilibrare.
Il tuo punto di partenza può essere una valutazione del pavimento pelvico per mettere insieme i pezzi e restituire armonia a tutto quanto!
Intanto ho preparato per te questa guida in modo che tu possa cominciare a fare qualcosa per star bene!
Vuoi sapere di più e soprattutto vuoi sapere in modo pratico come risolvere i problemi di stitichezza e cestitie?