Il cibo e l'intestino, un equilibrio da ritrovare nella Giornata del Fiocchetto Lilla
Il 15 marzo si celebra la Giornata del Fiocchetto Lilla, un momento per parlare apertamente dei disturbi alimentari, troppo spesso avvolti nel silenzio. Anoressia, bulimia, binge eating: quando il rapporto con il cibo diventa un campo di battaglia, non solo la mente ne risente, ma anche il corpo. E tra i primi a subire le conseguenze c'è proprio il microbiota intestinale, quel piccolo universo di batteri che regola digestione, emozioni e difese immunitarie. Ma cosa succede esattamente quando il cibo diventa un nemico?
Quando la flora intestinale va in crisi
L'intestino è un ecosistema in equilibrio (o almeno, dovrebbe esserlo). Ma nei disturbi alimentari, questo equilibrio viene stravolto:
Anoressia: la drastica riduzione delle calorie impoverisce la flora intestinale, abbassando le difese immunitarie e rallentando la digestione.
Bulimia: l'alternanza tra abbuffate e vomito autoprovocato altera il pH intestinale e distrugge i batteri "buoni", creando infiammazioni e disturbi metabolici.
Binge Eating: abbuffarsi di cibi ricchi di zuccheri e grassi squilibra il microbiota, favorendo l'infiammazione cronica e alterando i segnali di fame e sazietà.
Il legame tra il primo e “secondo” cervello
La scienza lo conferma: intestino e cervello comunicano di continuo. Un microbiota alterato non influenza solo la digestione, ma anche le emozioni. Ansia, depressione e sbalzi d'umore possono essere amplificati da una flora intestinale compromessa, creando un circolo vizioso difficile da spezzare. Non è solo una questione di cibo: è un problema che coinvolge corpo e mente.
Riabilitare l'intestino è il primo passo verso la guarigione
Ristabilire l'equilibrio intestinale è un tassello fondamentale nel percorso di recupero dai disturbi alimentari. Come fare?
Reintrodurre gradualmente una dieta equilibrata per ripopolare il microbiota con batteri benefici.
Assumere probiotici e prebiotici, che aiutano a ripristinare la flora intestinale.
Evitare zuccheri raffinati e cibi ultra-processati, che aggravano l'infiammazione intestinale.
Sostenere il percorso con l'aiuto di nutrizionisti e psicologi, per un approccio integrato che consideri sia la salute fisica che quella mentale.
L’inizio di un percorso
Parlare di disturbi alimentari è difficile, ma necessario. Il percorso di guarigione è complesso, ma possibile. E passa anche dall'intestino, che va curato e ascoltato come parte integrante del benessere generale.
In questa Giornata del Fiocchetto Lilla, ricordiamoci che il cibo non deve essere un nemico, ma un alleato per ritrovare la serenità, dentro e fuori.
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